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Recensione "La prigioniera d'oro" di Raven Kennedy: tutto quello da sapere su questa serie fantasy che NON è quello che pensate

La prigioniera d'oro di Raven Kennedy è il primo volume della serie The plated prisoner (in italiano Re Mida e la gabbia dorata). La serie è formata da sei libri: La prigioniera d'oro, La preda scintillante, Il bagliore della vendetta, L'aurea fenice (in arrivo il 12 marzo), Gold, Goldfinch.

La prima volta che ho letto questo libro, nel 2023, non avevo la più pallida idea di quello che mi sarei ritrovata davanti. Le recensioni erano contrastanti: chi lo aveva amato, chi lo accusava di promuovere relazioni tossiche e che di base fosse un libro pieno di scene erotiche. Io ero curiosa, ma mi sono approcciata alla storia con timore, non sapendo bene cosa avrei letto. Inutile dirvi che sono rimasta SCIOCCATA quando La prigioniera d'oro si è rivelato essere qualcosa di completamente DIVERSO da quello che dicevano diverse recensioni. 

Dato che di recente ho riletto il primo volume (in attesa che esca il quarto), ho deciso di parlarvene per bene, in modo da fare chiarezza su certe cose. Quindi questo post sarà a metà tra una recensione e un post informativo. Cominciamo!


1) Per iniziare, LA PRIGIONIERA D'ORO NON ESALTA LE RELAZIONI TOSSICHE

Auren è la protagonista, la favorita di Re Mida, la donna che ha avuto la "fortuna" di ricevere il suo tocco d'oro. Infatti, la sua pelle, i suoi capelli e i suoi occhi sono dorati. Vive dentro una gabbia d'oro perché per il re è preziosa e, a detta di quest'ultimo, è un modo per proteggerla dal mondo crudele. Infatti, Auren non ha avuto una vita semplice e già nel primo volume ne abbiamo un assaggio grazie ai suoi ricordi. Perciò la gabbia è una protezione che le fa comodo... o forse no. Perché Mida è un manipolatore, la sua è una violenza sottile, ed è così convincente che Auren pende dalla sue labbra e sì, anche noi lettori perché è un personaggio scritto bene che suscita sia fascino che orrore

2) Si tratta di una serie CHARACTER DRIVEN o almeno lo sono i primi tre volumi (che ho già letto)

Infatti, i primi tre volumi sono portati avanti dalla lenta guarigione di Auren. Già ne La prigioniera d'oro vediamo scattare dei campanelli d'allarme nella protagonista e, andando avanti con la serie, si renderà conto di chi è veramente Mida, anche se, appunto, è un processo graduale e, soprattutto, complicato. Ciononostante, sono libri che si lasciano divorare perché sei curiosa di scoprire cosa succederà e dove andrà a parare. Infatti, anche se questo volume non è ricco di eventi, l'ho divorato, esattamente come la prima volta. Quello che tiene incollati, oltre alla necessità di sapere fin dove si spingerà Mida e quando Auren finalmente riuscirà a lasciarselo alle spalle, è il world-building che viene rivelato a poco a poco (qui abbiamo giusto un assaggio) e sì, anche la ship canon di questa serie (che no, non è formata da Mida e Auren!). Vi dirò, ho riletto La prigioniera d'oro con un po' di impazienza perché non vedevo l'ora che entrasse in scena LUI (!).

3) Potresti apprezzarlo se hai amato Acotar, anche se NON È ACOTAR!

Secondo me, l'idea di partenza di questa serie è stato il rapporto Tamlin-Feyre-Rhys. O magari è solo un caso se mi ha dato quelle vibes (soprattutto nel terzo). Ad ogni modo, che sia una coincidenza o meno, non è una scopiazzatura e, a voler essere onesta, penso che Raven Kennedy abbia gestito il rapporto tossico decisamente meglio rispetto a Sarah J. Maas. Non mi ricordo se ci sono altri dettagli che me lo hanno ricordato, ma di base penso che se avete amato quella serie, potreste apprezzare anche questa serie. O, ancora, se non avete amato Acotar, potreste comunque apprezzare La prigioniera d'oro.  

4) NON è un libro spicy. 

Diffidate da chi definisce questo libro spicy perché, mi dispiace, o non lo ha letto veramente o ha un grande problema di comprensione del testo. Mi spiace essere cattiva, ma non si può definire questo libro spicy per un semplice motivo: la violenza, che sia psicologica o sessuale, non è spicy. Se definisci queste scene SPICY, allora c'è un grandissimo problema. La prima vera scena spicy è nel terzo libro, ma parliamo di 3-4 capitoli al massimo. 

5) Allerta TRIGGER WARNING

Se avete letto il punto quattro, avrete già capito che in questo libro sono presenti alcuni trigger warning. Vi consiglio di consultare uno di quei siti appositi per assicurarvi di poter affrontare questa lettura, anche se personalmente ho letto fantasy con TW più pesanti, ma ognuno ha la propria sensibilità perciò, se vi reputate persone sensibili, fate qualche ricerca (o chiedete a me). 

6) Sembra di leggere la prima metà di un libro

Capisco le persone che hanno letto La prigioniera d'oro e, una volta terminato, hanno pensato e quindi? Perché la sensazione è quella di aver letto solo metà di un volume. Non ha esattamente la classica struttura di una storia. Da un certo punto di vista, si sente che manca qualcosa (ed è anche per questo che la mia valutazione è 4 su 5 stelline e non di più). Ho come l'impressione che l'autrice abbia scritto fregandosene delle regole e da un lato l'ammiro per questo, dall'altro invece comprendo le recensioni non troppo entusiaste di alcuni lettori. Penso anche che Raven Kennedy, non volendo fare un primo volume lungo 800 pagine, abbiamo deciso di dividerlo in due perché il seguito, La preda scintillante, sembra proprio la seconda metà che va a concludere la storia iniziata ne La prigioniera d'oro. Infatti il mio consiglio è di leggere primo e secondo libro uno dopo l'altro per poterli apprezzare di più.

E questo è tutto per il momento! La mia valutazione, come vi accennavo, è di 4 stelle su 5. Non vedo l'ora di continuare la mia rilettura per poter poi dedicarmi al quarto volume <3

📖Avete letto questa serie? Cosa ne pensate? Fatemi sapere <3

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